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Scritto da fanitto
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02Aprile2010 |
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In attuazione alle procedure di raffreddamento aperte l’11/3/2010, ieri si è tenuto il primo confronto con Trenitalia sulla situazione di Divisione Cargo. Presenti all’incontro oltre all’AD ed al DRUO di Trenitalia vi era anche il Responsabile del Personale e della Produzione di Cargo. L’Amministratore Delegato ha illustrato una serie di diapositive con le quali ha evidenziato le criticità del mercato del trasporto merci su ferrovia che, solo in Europa, ha riguardato una flessione negativa di circa il 30%. Le cause vanno ricercate principalmente nella crisi economica, che ha determinato il calo del traffico marittimo, la perdita di volumi per specifici settori merceologici tra i quali in modo significativo quelli che si avvalgono del trasporto su ferro (siderurgia, chimico, auto).
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Scritto da Segreterie Nazionali
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11Marzo2010 |
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Le scriventi Segreterie Nazionali, nell’esprimere forti perplessità sulla gestione industriale del Gruppo Fs, chiedono un urgentissimo incontro onde definire e risolvere le numerose questioni aperte che, sinteticamente ed in modo non esaustivo, si possono elencare come di seguito:
- Livello delle consistenze di personale inadeguato, con persistente calo aggravato dal mancato turn over;
- Taglio dei servizi offerti alla clientela, con particolare riferimento alla soppressione dei servizi da e per il sud del Paese;
- Stato di crisi e assetti del settore Cargo;
- Mancata corresponsione dei premi di risultato;
- Violazione delle regole contrattuali sulle relazioni industriali a livello nazionale e decentrato con continue azioni unilaterali sia sul piano organizzativo, in particolare in Trenitalia, che nell’utilizzazione del personale.
Questo stato di cose, per sintesi solo parzialmente esemplificato, risulta complessivamente
insostenibile tenuto conto che, nonostante gli impegni presi da parte del Gruppo FS, il Sindacato non è coinvolto neanche in presenza di aggiornamenti del Piano di Impresa che, invece, viene messo in rete con i suoi contenuti inaccettabili di ulteriori tagli di personale e dei servizi. In attesa di un Vs. sollecito riscontro, ai sensi della Lg.146/90; 83/2000 successive modifiche ed accordi in materia, Vi segnaliamo che la presente è valida per l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione.
Lettera AD Moretti - Procedure di Raffreddamento e conciliazione |
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Scritto da fanitto
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24Marzo2010 |
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Egr. Ing. Moretti,
affinché non si adduca più ad alibi che il Sindacato, almeno questo Sindacato, non transige su quanto attualmente prevede il dettame Contrattuale, AF e di Confluenza, per questo motivo noi le scriviamo e la invitiamo ad aprire, quanto prima, una discussione in merito. La Cargo muore! E noi, in primis come lavoratori, non ce la sentiamo di rimanere inermi a guardare, senza neppure provare a far scendere in acqua una scialuppa di salvataggio. E’ del tutto inutile riempire pagine e pagine per spiegare, a Lei, le condizioni in cui versa la Cargo…Lei sa! E’ inoltre inutile cercare colpe, responsabilità e volontà, più o meno individuabili, a giustificazione di ciò che è stato e di ciò che è; ripartiamo pure le percentuali in modo equo tra tutti gli attori in campo, ma andiamo avanti .
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Scritto da fanitto
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20Febbraio2010 |
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Già da qualche giorno circola informalmente la notizia che la Divisione Passeggeri Nazionale/Internazionale di Trenitalia avrebbe deciso di sopprimere, a partire dal prossimo 1 marzo, sei coppie di treni considerati “Servizi di Base” sulle tratte Milano e Torino per Reggio Calabria e Palermo e viceversa. Tale decisione, ove confermata costituirebbe, da un lato una grave violazione al diritto di mobilità delle persone e, dall’altro una grave e sostanziale discriminazione con la penalizzazione delle fasce sociali economicamente più deboli, che non hanno la possibilità di utilizzare servizi di trasporto più costosi, sia ferroviari che aerei. Peraltro, tutto questo potrebbe accadere senza che, almeno sino ad oggi, sia stato dato alcun preavviso alla popolazione ed alcuna informazione alle Organizzazioni sindacali. Questa informazione ci lascia, quindi, tutti molto amareggiati e anche fortemente preoccupati per il fatto che, di fronte ad una esigenza sociale così profondamente sentita dalle popolazioni del sud, e non dimentichiamoci anche di quei lavoratori e di quelle famiglie che per un atavico bisogno di lavoro si sono trasferite al nord, il Governo non stia facendo nulla per risolvere la questione e per far effettuare, qualora la sopra citata decisione di Trenitalia dovesse essere confermata, un passo indietro rispetto alla soppressione dei treni a lunga percorrenza considerati servizi di base. |
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