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Scritto da Uiltrasporti Nazionale
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11Ottobre2008 |
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E' la terza manifestazione d'interesse che viene prodotta da Trenitalia finalizzata a spostare il personale dalla Cargo alla T. Regionale. Quanto fatto potrebbe rientrare nella normale gestione del personale se non ci fossero due anomalie:
1. il richiamo all’art. 40 punto B del CCNL (quindi l'obbligatorietà se non ci sono volontari)
2. la Cargo non è una Divisione in liquidazione o della quale abbiamo convenuto una riduzione dell'organico.
Proprio perché siamo fermi sul confronto per il trasporto merci al 29/2 c.a., vi chiediamo di attivare da subito un confronto, visto che c'è un ridimensionamento in atto, non previsto dal Piano d'impresa. In attesa, VI chiediamo di sospendere la manifestazione d'interesse e qualunque altra azione unilaterale.
Il segretario Nazionale
Dario Del Grosso
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Scritto da Gruppo Tecnico Nazionale
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03Ottobre2008 |
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Così come da programma, nei giorni 29/30 settembre 2008, si sono tenute le previste riunioni con il gruppo FS. Si è trattato di incontri di sintesi, pianificati al fine di elaborare un’esamina sul lavoro svolto durante le riunioni programmate nel mese precedente. Sono stati affrontati i seguenti argomenti:
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Scritto da Michele Cipriani
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03Ottobre2008 |
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La Uiltrasporti ha preso cognizione che da tempo vengono alimentate critiche e notizie diffamatorie nei nostri confronti con particolare riguardo alla questione del cosi detto turno di zona macchina D.T.R. di Carnia. Ora, astenendoci da ogni commento sul contenuto di numerosi volantini anonimi e su carta intestata fatti circolare tra i lavoratori, riteniamo doveroso porre la nostra attenzione in particolare su alcuni di questi a firma “Zorro” per invitare costui e l’eventuale ispiratore ad esprimere coraggiosamente, almeno per una volta, le proprie opinioni senza maschera e alla luce del sole.
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Scritto da Gruppo Tecnico Nazionale
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24Settembre2008 |
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“Alle Ferrovie dello Stato occorre cambiare mentalità per salvare l'azienda”. Questo quanto dichiarato dall’AD del gruppo FS durante un’intervista. Comportamenti ed esempi, rispetto delle regole. Peccato che regole e comportamenti devono essere rispettati solo dai lavoratori che spesso, si trovano ad operare con squadre ridotte al minimo, su materiale rotabile fatiscente e in mancanza di elementari diritti della persona quali: il riposo, la refezione, la sicurezza personale e turni di lavoro a misura d’uomo. Intimidazioni e pesanti sanzioni disciplinari, questa è la ricetta per risanare il Gruppo FS. Provvedimenti erogati a dismisura, al limite degli istituti contrattuali che colpiscono il PdM e il Pdb e tutto il restante personale. Una vera e propria caccia alle streghe, “colpirne uno per educarne cento”uno slogan di tempi che non ci appartengono, reso attuale da chi non è completamente estraneo al dissesto delle nostre ferrovie.
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Scritto da Michele Cipriani
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24Settembre2008 |
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E' bene chiarire che i lavoratori del gruppo Ferrovie dello Stato non sono né fannulloni, né tanto meno ladri. L’articolo “TRATTENGONO L’INCASSO SOSPESI DUE FERROVIERI” apparso giovedì 21 agosto su alcuni quotidiani nell’edizione di Udine, oltre a meritare talune doverose puntualizzazioni, costituisce altresì l’occasione per riflettere sulle differenze tra il buono e il cattivo giornalismo e sul sottile diaframma intercorrente tra una notizia veritiera ed una a carattere diffamatorio. E’ risaputo che una pubblicazione su stampa non è diffamatoria e costituisce espressione della libertà di manifestazione del pensiero se la notizia riferita sia vera, che esista un interesse pubblico alla sua divulgazione e che l’informazione sia esposta in maniera obiettiva, serena e con un linguaggio corretto e di per sé non offensivo.
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