| Provvedimenti Disciplinari |
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| Scritto da Gruppo Tecnico Nazionale |
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24Settembre2008 |
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“Alle Ferrovie dello Stato occorre cambiare mentalità per salvare l'azienda”. Questo quanto dichiarato dall’AD del gruppo FS durante un’intervista. Comportamenti ed esempi, rispetto delle regole. Peccato che regole e comportamenti devono essere rispettati solo dai lavoratori che spesso, si trovano ad operare con squadre ridotte al minimo, su materiale rotabile fatiscente e in mancanza di elementari diritti della persona quali: il riposo, la refezione, la sicurezza personale e turni di lavoro a misura d’uomo. Intimidazioni e pesanti sanzioni disciplinari, questa è la ricetta per risanare il Gruppo FS. Provvedimenti erogati a dismisura, al limite degli istituti contrattuali che colpiscono il PdM e il Pdb e tutto il restante personale. Una vera e propria caccia alle streghe, “colpirne uno per educarne cento”uno slogan di tempi che non ci appartengono, reso attuale da chi non è completamente estraneo al dissesto delle nostre ferrovie. Una scelta scellerata. In questo periodo, momento di grande cambiamento anche “mentale”, l’azienda necessita della collaborazione di tutto il personale. Il volere dare a tutti i costi risposte ai media che, per onor di cronaca e di scuderia, mettono quotidianamente in risalto i disservizi di Trenitalia, non deve colpire e mettere in discussione solo l’operato dell’Equipaggio Treno. Si deve intervenire lungo tutta la filiera che garantisce la regolarità/sicurezza del materiale rotabile partendo dai processi manutentivi che spesso non rispettano gli standard qualitativi, per mancanze di personale o perché eseguiti da ditte “improvvisate”. Le criticità non si risolvono con le intimidazioni. I cambiamenti avvengono all’interno di percorsi condivisi, a piccoli passi, coinvolgendo il personale, instaurando condizioni favorevoli alle volute innovazioni. Questo, sopratutto, quando le riforme interessano un settore dedito a mansioni di sicurezza di esercizio che, grazie ai propri uomini e alle proprie donne, nonostante grandi difficoltà tutte aziendali, ha garantito la continuità dei servizi. Premesso ciò, la domanda sorge spontanea. “Come pensa il Gruppo FS di affrontare la discussione inerente l’evoluzione dell’equipaggio treno e contemporaneamente mantenere all’interno di Trenitalia l’attuale conflittualità?” Di certo, abbiamo tutti bisogno di un clima aziendale più sereno per raggiungere gli obiettivi del Piano d’Impresa del Gruppo FS. Un programma che abbiamo condiviso tenendo sempre presente che le innovazioni vanno costruite con il consenso dei lavoratori. Lo dice un sindacato che da sempre sostiene che la peggiore cosa che possiamo fare è quella di “NON FARE NULLA”. Roma, 22 Settembre 2008 Gruppo Tecnico Nazionale UILTRASPORTI Personale di Macchina & Personale di Bordo
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